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Come richiedere SPID con firma digitale

Con l’introduzione dello SPID i cittadini italiani hanno un nuovo modo per comunicare con la Pubblica Amministrazione. L’Identità Digitale è un nuovo concetto elaborato da AGID, l’Agenzia per l’Italia Digitale, che permette di racchiudere in un unico nome utente e in un’unica password i propri rapporti con la Pubblica Amministrazione.
Lo SPID arriva anche ad interagire con altri strumenti, come la firma digitale: ma come si sposano queste due creazioni?

Cos’è la firma digitale

In Italia il Codice dell’amministrazione digitale (CAD) definisce la firma digitale come "un particolare tipo di firma elettronica avanzata basata su un sistema di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata (crittografia asimmetrica), correlate tra loro, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l'integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici"

La firma digitale, quindi, non è una “semplice” firma elettronica in formato digitale ma è il risultato di una procedura informatica basata su tecniche crittografiche volte a garantire autenticità, integrità e validità legale ad un documento informatico. Tramite l’apposizione della firma digitale, infatti, è possibile sottoscriverne il contenuto, assicurarne la provenienza e garantire l'inalterabilità delle informazioni contenute.

La procedura di richiesta SPID con firma digitale

Pur differendo in alcuni dettagli a seconda delle categorie, la procedura per richiedere il proprio SPID segue alcune regole di base. È infatti necessario inviare alcuni documenti e provvedere a verificare l’identità del richiedente.

Ci sono diversi modi di confermare la propria identità legata allo SPID, e la firma digitale è uno di quelli.

La procedura di richiesta SPID con firma digitale necessita di una smart card con relativo lettore, che va collegato al computer per l’ovvio corretto funzionamento. Questa è una “condizione” imprescindibile per autenticare e attivate il proprio SPID tramite la firma digitale. Nel caso in cui non si disponga di un lettore di smart card non sarà possibile verificare l’identità del richiedente con questo strumento.

Ci sono però altri modi per effettuare il riconoscimento del richiedente, step indispensabile per il rilascio di SPID.

Come autenticare il proprio SPID in altri modi

Ed eccoci dunque a parlare delle alternative alla firma digitale per effettuare il riconoscimento del richiedente. 

Le prime sono la Carta di Identità Elettronica (CIE) e la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) ma pure queste sono legate a doppio filo all’uso di un lettore di smart card e se non possibile utilizzarlo non si potrà procedere all’attivazione di SPID con queste due modalità.

Register.it offre un’ulteriore comoda possibilità: il riconoscimento tramite webcam.

Si tratta di una verifica dell’identità della persona tramite una chiamata via web con un operatore di Register.it.  Tale procedura di riconoscimento del richiedente è semplice e veloce e consente di fare tutto online da pc, tablet o smatphone, senza l’esigenza di muoversi da casa.

Per procedere al riconoscimento l’utente dovrà installare sul dispositivo provvisto di Webcam che intende utilizzare un sistema di videochiamata, a scelta fra Skype e Hangouts e, nel corso della videochiamata, dovrà mostrare all’operatore i documenti necessari al riconoscimento: il proprio codice fiscale e il documento di identità scelto, tra carta di identità, patente o passaporto.

Una volta portato a termine il passaggio del riconoscimento lo SPID sarà ufficialmente abilitato e sarà possibile utilizzarlo in tutte le pratiche necessarie con la Pubblica Amministrazione.


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