Tutto ciò che serve per sfruttare l’intelligenza artificiale, ottimizzare il flusso di lavoro, risparmiare tempo e sforzi, senza mai rinunciare a qualità e precisione.
Delega attività ripetitive a OpenClaw: dalla gestione delle email alla pianificazione e all’esecuzione dei flussi di lavoro.
Controlla tutto tramite WhatsApp, Telegram, Slack o altre piattaforme che usi ogni giorno.
Esegui il sistema sul tuo VPS e mantieni pieno controllo sui tuoi dati, sulla sicurezza e sulle prestazioni.
OpenClaw è un progetto open-source per gestire le tue attvità.
Il bot può leggere e modificare autonomamente i file presenti sul tuo VPS, quindi anche un prompt errato può comportare un utilizzo non sicuro.
OpenClaw è un progetto open-source indipendente. Per questo, l’installazione e la gestione sul tuo VPS restano sotto la tua responsabilità e non prevedono supporto dedicato da parte di Register.it.
Consigliamo di utilizzare OpenClaw se hai familiarità con i concetti di base di un VPS, come lavorare in ambiente Linux, connetterti tramite SSH e mettere in sicurezza un server.
Per maggiori informazioni su come mettere in sicurezza OpenClaw, fai riferimento alla documentazione ufficiale.
OpenClaw è un progetto open source per creare un assistente AI personale in grado di operare in autonomia sulla base delle skill che gli insegni. Il Gateway installato è un server WebSocket che gestisce sessioni, canali, strumenti, eventi e configurazioni.
OpenClaw viene installato localmente sulla propria macchina (in questo caso un VPS) e può essere collegato ad applicazioni di chat come WhatsApp, Slack o Telegram.
L’applicazione di chat è connessa al Gateway, che gestisce centralmente tutti i componenti. Dopo il provisioning del VPS, seguirai una procedura di configurazione in cui imposterai l’assistente, aggiungerai le API key del modello LLM e selezionerai l’applicazione di chat che preferisci.
OpenClaw è un software sperimentale. Lo sviluppatore del progetto indica che si tratta di un progetto personale e consiglia di utilizzarlo solo se si possiedono conoscenze di base in materia di sicurezza.
Lo strumento ha accesso in lettura e scrittura all’intero sistema e può eseguire attività in autonomia. I rischi possono derivare da prompt formulati in modo errato, ma anche da prompt injection, in cui attori malevoli nascondono istruzioni all’interno degli input inviati al modello AI.